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4 marzo 2012

Italia: Dal 2000 ad oggi il debito pubblico è cresciuto di 600 miliardi di euro

Debito pubblico dal 2000 al 2011A dicembre 2011 il debito pubblico italiano si è attestato a 1.897,946 miliardi di euro. L’ex premier Silvio Berlusconi ha detto più volte che il debito è aumentato nella prima Repubblica. E’ vero? Uno studio condotto da “Mazziero Research” dice esattamente il contrario. Il 43,5% del debito si è formato nella prima Repubblica; il restante 56,5% è frutto della seconda Repubblica.

Dal rapporto “Italia 2011: un anno di sofferenza” si evince che dal 2000 ad oggi il debito pubblico è cresciuto di circa 600 miliardi di euro(foto). In questo periodo di riferimento il nostro debito è cresciuto del 45,96%. Nel 2000 il debito pubblico italiano era a 1.300,341 miliardi di euro. Quello che conta è il rapporto tra debito e PIL. I migliori valori si registrano nel 2007(103,41%) e nel 2004(103,81%). Nel 2011, nonostante tre manovre correttive(due del governo Berlusconi e una del governo Monti), il debito è cresciuto di 55 miliardi di euro e il rapporto Debito/PIL è arrivato al 119,95%. Nel 2012 è previsto oltre 120%.

Nello studio si sottolinea che “il dato preoccupante è la progressione di questo debito e di come esso appaia cronico indipendentemente dalla compagine politica incaricata di governare”. Secondo gli analisti “questi numeri ci mostrano una cruda realtà: non esiste nessuna possibilità di restituire in un tempo congruo un simile ammontare di debito”. Nello studio si calcola che “è come se ogni giorno dalla nascita di Gesù Cristo fossero stati accumulati 2 milioni e 600 mila euro di debito; oppure 34 milioni e 500 mila euro di debito per ogni giorno a partire dalla nascita dello Stato Italiano, il 17 marzo 1861”. Ogni abitante ha 31.190 euro di debito, compreso i 4 milioni e 895 mila stranieri.

Allegato: Italia 2011: un anno di sofferenza

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