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6 gennaio 2017

Frontex: Record di migranti in Italia nel 2016

Record di migranti in Italia nel 2016I migranti arrivati in Europa attraverso la rotta centro-mediterranea, che riguarda soprattutto l’Italia e in misura molto minore Malta, sono aumentati del 20% nel 2016. I migranti sbarcati nel nostro Paese sono stati 181.436, circa il 18% in più dell’anno precedente(153.842) e oltre il 6% in più del 2014 che pure aveva registrato 170.100 arrivi. E’ il numero più alto mai rilevato. Sono dati dell’agenzia europea Frontex.

Dal 2010, il nostro Paese ha visto una crescita di dieci volte nel numero di arrivi dall’Africa occidentale. La maggior parte dei migranti passati dalla rotta centro mediterranea sono nigeriani(37.551), seguiti da cittadini di Eritrea(20.718), Guinea(13.342), Costa d’Avorio(12.396) e Gambia(11.929). Nel 2016 503.700 persone hanno attraversato illegalmente le frontiere dell’Unione Europea, 364.000 via mare. Si stima che gli arrivi in Grecia siano crollati del 79% a quota 182.500. Rispetto all’anno passato, oltre agli sbarchi sulle coste elleniche, è calata anche la presenza sulla rotta balcanica, dove si è passati dai 764.000 arrivi del 2015 a 123.000. Un calo dovuto anche qui all’accordo con la Turchia da un lato e all’inasprimento dei controlli alle frontiere dall’altro. Proprio l’accordo UE-Turchia è stato decisivo per la crescita degli sbarchi in Italia nel 2016.

Lo scorso marzo l’ex premier Matteo Renzi ha assecondato i “capricci” di Germania e Austria versando 300 milioni di euro alla Turchia per chiudere la rotta dei Balcani. In totale l’UE ha regalato 3 miliardi di euro a Erdoğan per fare il lavoro sporco al posto nostro. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: la rotta del Mediterraneo è tornata di moda e l’Italia non riesce più a gestire l’ondata migratoria. Sul fronte dell’accoglienza, infatti, il balzo in avanti è stato ancora più significativo, con 176.554 migranti presenti nel sistema a fronte dei 103.792 del 2015 e soprattutto dei 22.118 del 2013. La cosa drammatica è che restano al palo i ricollocamenti previsti dal piano Juncker: solo 2.654 profughi sono stati trasferiti dall’Italia verso altri Paesi europei in oltre un anno, contro i 40 mila previsti in 2 anni. Su altre 1.394 richieste partite dal nostro Paese si attende la decisione dello Stato membro individuato, mentre per ulteriori 1.122 che hanno superato il vaglio manca solo l’effettivo trasferimento dei migranti.

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